Principali caratteristiche costruttive

Il deceleratore è composto esternamente da testina d'urto, stelo, corpo filettato, dado di serraggio e, se regolabile, dalla ghiera di regolazione.
La testina d'urto è la parte che va a contatto con l’oggetto da decelerare, assicurando una riduzione del rumore grazie all'inserto in poliuretano. Opera anche come battuta meccanica sulla boccola frontale del deceleratore a fine corsa. È possibile richiedere il deceleratore senza testina d'urto, in tal caso l'impatto avviene sulla parte frontale dello stelo in acciaio e l'oggetto decelerato va a battuta meccanica direttamente sulla boccola anteriore del deceleratore mandando a scomparsa lo stelo a fine corsa.
Il corpo del deceleratore è totalmente filettato per una facile installazione e per una migliore dissipazione del calore generato.
Se il deceleratore è regolabile, è presente una ghiera di regolazione che serve a parzializzare gli orifizi di passaggio dell'olio, variando di fatto la durezza del deceleratore.
Il dado di serraggio consente di installare e fissare in modo sicuro il corpo filettato del deceleratore alla struttura della macchina.
L’interno del deceleratore consiste in un pistone, valvola di non ritorno, camera ad alta pressione con orifizi multipli, accumulatore, molla di ritorno e olio.

Teoria di assorbimento dell’energia

Al momento dell’impatto, il pistone scorre all’interno della camera ad alta pressione spingendo l'olio e generando un aumento di pressione sulla valvola di non ritorno che si chiude. L’olio quindi viene spinto fuori dalla camera ad alta pressione attraverso gli orifizi calibrati generando un forza di reazione sul pistone. L'accumulatore posizionato all'esterno della camera ad alta pressione viene compresso per compensare la differenza di volume dello stelo a fine corsa. L'energia viene convertita in calore durante il trafilamento dell'olio attraverso gli orifizi. Al termine della corsa, la molla interna spinge lo stelo verso la posizione iniziale. La pressione interna si azzera e si apre la valvola di non ritorno, permettendo all’olio di tornare rapidamente nella camera ad alta pressione durante il riarmo dello stelo.
I deceleratori sono progettati con orifizi multipli e possono essere autocompensanti o regolabili.

Deceleratori autocompensanti

I deceleratori autocompensanti sono disponibili in durezze differenti e non hanno la possibilità di essere regolati. Ad ogni durezza corrisponde un differente range di "massa effettiva" determinata dal differente diametro degli orifizi, più piccoli per i modelli con una maggiore durezza e man mano più grandi per modelli con durezze inferiori, ovvero più morbidi. Durante la corsa, il pistone chiude gli orifizi uno ad uno permettendo una decelerazione lineare costante.
Il modello autocompensante viene normalmente preferito quando la massa, la velocità d'impatto e le forze in gioco, sono già definite e certe in fase di progetto.

Deceleratori regolabili

I deceleratori regolabili permettono la taratura della durezza, ovvero la parzializzazione degli orifizi, direttamente in fase di installazione. Tramite la ghiera di regolazione è possibile variare la durezza del deceleratore. La presenza di 12 step di regolazione permette una taratura molto precisa ed il grano di bloccaggio garantisce il mantenimento della regolazione scelta anche in presenza di vibrazioni sulla struttura.
Il modello regolabile viene normalmente preferito quando la massa, la velocità d'impatto o le forze in gioco, non sono definite con certezza in fase di progetto ed occorre ottimizzare la decelerazione in fase di installazione e messa in servizio.

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